Stufe e camini, attenzione alla multa: chi rischia di sborsare 3000 euro

Occhio alle stufe e camini: questa Regione ha imposto di dichiarare la presenza di questi impianti all’interno delle abitazioni. Si rischia davvero grosso.

Multe camini e stufe
Multe camini e stufe -siciliananotizie.com

Con l’arrivo della stagione invernale si accenderanno stufe e caminetti per riscaldare l’ambiente domestico. Ma occorre prestare massima attenzione perché c’è una regione italiana che ha imposto di dichiarare la presenza di stufe e camini all’interno dell’ambiente domestico. Dal primo ottobre sono partiti i controlli a campione: chi non ha comunicato ed accatastato l’impianto sul portale regionale come previsto dalla delibera dovrà pagare una sanzione pari a 3mila euro. Scopriamo quale regione italiana ha imposto l’obbligo di accatastare stufe e caminetti e cosa fare nel caso in cui non si sia in regola.

Obbligo accatastamento stufe e caminetti: ecco in quale regione

C’è una regione italiana che ha imposto l’obbligo di accatastamento delle stufe e dei caminetti: è quanto previsto dalla delibera della regione Toscana n. 222 dell’anno 2023. L’impianto di riscaldamento deve essere accatastato sul portale Siert: il termine è scaduto e dal primo di ottobre scattano i controlli campionari. Ogni cittadino deve affrettarsi e regolarizzare la propria posizione nel caso in cui non abbia comunicato la presenza di stufe e camini all’interno dell’abitazione.

Cosa prevede la delibera regionale?

La Regione Toscana ha emanato una delibera che prevede che ogni sistema di riscaldamento (stufa o camino) alimentato a legna debba essere accatastato attraverso un procedimento informatico accessibile mediante le credenziali. La Regione Toscana punta a censire il numero di camini e di stufe presenti sul territorio in modo tale da individuare quei sistemi che emettono particolato, sostanze inquinanti costituite da fumi, polveri sottili e microgocce.

Stufa a pellet
Stufa a pellet – siciliananotizie.com

Da quando scattano i controlli?

Fino al 30 settembre non erano previsti controlli. A partire dal primo di ottobre sono scattati i controlli da parte del personale dell’Agenzia regionale recupero risorse per monitorare l’accatastamento dei camini e delle stufe.

Sono oggetto di esclusione dall’obbligo di censimento i camini e le stufe dismesse e quei sistemi alimentati a legna che sono l’unica fonte di riscaldamento all’interno dell’abitazione. In questo caso, il cittadino dovrà presentare un’autodichiarazione, il cui form può essere scaricato dal sito del Siert.

Le critiche alla delibera regionale

La delibera è stata critica dalla parlamentare di Forza Italia Mazzetti, la quale ha sottolineato che la Regione Toscana sarebbe spinta da un’ideologia green incomprensibile, cagionando una stretta a danno del cittadino. Proprio ad ogni contribuente toscana sarebbe imposta una procedura complessa di dichiarare la presenza di una stufa o di un caminetto all’interno della propria abitazione.

Camino
Camino – siciliananotizie.com

La parlamentare di Forza Italia ha sottolineato che farà di tutto affinchè il governo intervenga per stoppare questa “ecofollia”, presentando un’interrogazione in Commissione ambiente alla Camera.

I cittadini toscani per maggiori informazioni possono contattare il numero 800.151.822.


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